Maison & Objet 2024: nuovi eclettismi, antichi telai e tanta voglia di giocare

A Parigi, la trentesima edizione della fiera dedicata all’home decor celebra il suo consueto “more is more”. La tendenza: design en plein air, possibilmente accompagnata da giochi in scatola e tanto lusso

Quante volte, romano in terra di Galli tra il 17 ed il 20 gennaio 2024, ho invocato Giano Bifronte, divinità latina che guarda avanti e indietro, al futuro e al passato. Forse è stato per via dell’enfasi celebrativa del trentesimo anniversario, ma la sensazione che ho avuto girando negli immensi otto padiglioni del Paris Nord Villepinte Exhibition Centre è che Maison&Object 2024 (M&O) sia stata tutta rivolta al presente, che abbia prevalso l’hic et nunc esistenzialista piuttosto che la tutela bifronte del caro Giano. D’altro canto lo Studio (passato) e la Ricerca (futuro) si svolgono rispettivamente in Biennali e Centri Universitari, dunque perché cercarli in una fiera? Eppure la domanda che mi sono sentito rivolgere da accademici e colleghi che sapevano della mia partenza è stata: “Vai a Parigi? Bravo! Ci porti i tuoi allievi?”. Una domanda ripetuta tante di quelle volte che ho finito per confondere la mia visita a M&O con un’occasione di formazione e ispirazione. Ma no, le fiere non sono un luogo né per l’una, né per l’altra: sono un mercato. E, per quanto si voglia concepire l’attività mercantile nell’accezione più alta, resta il fatto che non alimenta alcuna vena creativa.

Continua qui.